Il punteggio del burraco

Alla fine di ogni smazzata si sommano due cose: le carte calate sul tavolo, al loro valore, e i bonus che i burraco e la chiusura hanno fruttato. Quello che resta in mano si sottrae.

Prima di sederti: il gioco apre ancora in portoghese. I numeri qui sotto sono quelli che il tavolo paga, e un tabellone di punteggio si legge senza leggere molto, ma preferiamo dirlo adesso invece che dopo.

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Quanto vale ogni carta

Jolly
30 punti. Nel mazzo ce ne sono quattro.
Pinella, cioè il 2
20 punti, più di un Re.
Asso
15 punti.
Dal Re all'8
10 punti ciascuna: K, Q, J, 10, 9, 8.
Dal 7 al 3
5 punti ciascuna: 7, 6, 5, 4, 3.

I valori corrono nei due sensi. Una carta calata conta per la coppia; la stessa carta rimasta in mano a fine smazzata si sottrae, allo stesso valore. È per questo che la pinella pesa: è l'unica carta del mazzo il cui valore facciale è stato alzato per farne una matta, e restare con una in mano alla fine costa venti punti.

I sette gradi di burraco

Una fila di sette carte o più, sequenza o combinazione, è un burraco e da lì prende un grado. Il grado vale molto più delle carte che lo compongono, quindi è lì che si decide una smazzata.

Reale, 300
La scala completa dall'asso al Re di un seme, senza nessuna matta. Tredici carte.
Reale sporco, 250
La stessa scala con una matta dentro. Quattordici carte in tutto.
Super, 250
Otto carte dello stesso valore, senza matta.
Super sporco, 200
Otto carte dello stesso valore più una matta. Nove in tutto.
Pulito, 200
Sette carte o più, tutte naturali.
Semipulito, 150
Una matta che precede o segue almeno sette carte naturali; oppure una combinazione di otto carte o più, contando la matta.
Sporco, 100
Sette carte o più che portano una matta.

Il 500 e il 1000 non compaiono in questa lista perché nel burraco italiano non esistono: sono gradi del gioco brasiliano, e le differenze fra i due regolamenti stanno in burraco brasiliano e burraco italiano.

Una sequenza si ferma a tredici carte ordinate, quindi non esiste la scala da quattordici carte con due assi. Quattordici carte in una sequenza italiana sono sempre l'asso, il Re e tutto quello che sta in mezzo, più una matta: cioè un reale sporco, non qualcosa di superiore al reale.

Il semipulito, cioè dove sta la matta

È la distinzione più fine del regolamento, ed è quella che al tavolo si sbaglia più spesso. Fra un semipulito e uno sporco ci sono 50 punti, e le carte in gioco possono essere esattamente le stesse.

Conta la posizione. Una matta appoggiata a un'estremità, che precede o segue una fila di almeno sette carte naturali, lascia il burraco semipulito: 150. La stessa matta messa a tappare un buco in mezzo alla fila fa uno sporco: 100. Nel primo caso le sette carte naturali sono di seguito e la matta le allunga; nel secondo la fila naturale di sette non c'è, perché la matta la interrompe.

Nelle combinazioni non c'è un dentro e un fuori: le carte hanno tutte lo stesso valore e nessun ordine. Lì decide il numero, e una combinazione di otto carte o più, contando la matta, è semipulita.

Due cose da tenere a mente mentre si costruisce. Per ogni combinazione o sequenza si può mettere una sola matta. E il 2 dello stesso seme, messo al proprio posto prima del 3, non è una matta: è carta naturale, la sequenza resta pulita e può ancora ricevere una matta sopra. È la regola che definisce la variante, e sta per esteso nella pagina della pinella.

I due numeri di fine smazzata

La chiusura vale 100. Per chiudere servono tre cose insieme: il pozzetto preso, almeno un burraco di qualsiasi grado e uno scarto finale. Qualsiasi grado significa qualsiasi: anche uno sporco da 100 apre la chiusura. Le condizioni e l'ordine in cui vanno fatte le cose stanno nella chiusura del burraco.

Chi arriva in fondo alla smazzata senza aver mai preso il pozzetto perde 100. È il numero che si dimentica più volentieri, ed è quello che gira da solo una smazzata equilibrata.

Fino a 2005 punti

La partita è fatta di smazzate: si contano i punti a ogni fine mano e si va avanti finché una coppia non arriva a 2005 punti. Ai nostri tavoli si gioca in quattro, due coppie, nel browser: niente da installare e nessuna carta di credito richiesta.

Domande frequenti

Quanto vale la pinella nel burraco?
Venti punti, più di un Re. È l'unica carta il cui valore facciale è alzato per farne una matta, quindi tenerla in mano alla fine della smazzata costa caro. Il jolly vale 30, l'asso 15, dal Re all'8 dieci punti e dal 7 al 3 cinque.
Quanti sono i gradi di burraco?
Sette: reale 300, reale sporco 250, super 250, super sporco 200, pulito 200, semipulito 150 e sporco 100. Il 500 e il 1000 non esistono nel burraco italiano, sono gradi del gioco brasiliano.
Che differenza c'è fra un burraco semipulito e uno sporco?
Dove sta la matta. Se precede o segue una fila di almeno sette carte naturali, il burraco è semipulito e vale 150. Se tappa un buco in mezzo alla fila, è sporco e vale 100. Le carte possono essere le stesse, il punteggio no.

Le parole usate qui sopra, dal pozzetto allo scarto, sono definite una per una nel glossario del burraco.