La pinella nel burraco
La pinella è il 2, e ha due nature. Quasi sempre fa la matta e prende il posto di una carta che non hai. Ma al proprio posto, prima del 3 dello stesso seme, è una carta naturale come tutte le altre: la sequenza resta pulita e può ancora ricevere una matta.
È la regola che dà al burraco italiano il suo carattere, ed è anche quella che si legge più spesso spiegata a metà. Vale la pena prenderla piano, perché sposta punti veri.
Che cos'è la pinella
Le matte del burraco sono due famiglie di carte: i jolly e i 2. Il 2, quando fa questo mestiere, si chiama pinella. Una matta sta al posto di una carta che non hai, dentro una sequenza o dentro una combinazione.
Il limite è netto e vale per tutte e due: al massimo una matta per sequenza e una per combinazione. Non esistono forme con due matte dentro.
Detto così sembrerebbe che un jolly e una pinella nella stessa sequenza siano vietati, e quasi sempre lo sono. Quasi.
Quando la pinella non è una matta
Prendi il 2 di picche e mettilo in una sequenza di picche, al proprio posto, prima del 3 di picche. Lì non sta sostituendo niente: è il 2 di picche, nel punto esatto in cui il 2 di picche deve stare. Il regolamento lo tratta per quello che è, cioè una carta naturale.
Da questo scendono due conseguenze, e sono grosse tutte e due.
- La sequenza resta pulita
- Se arriva a sette carte è un burraco pulito, che vale 200 punti, e non uno sporco da 100. La pinella al proprio posto non sporca niente.
- Il posto della matta resta libero
- Siccome nessuna carta di quella sequenza sta facendo la matta, la sequenza può ancora riceverne una: un jolly, oppure un 2 di un altro seme.
Un esempio da tenere a mente. Asso, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 di cuori sono sette carte tutte naturali, quindi un burraco pulito, anche se lì dentro c'è una pinella. L'asso può stare sotto il 2 come può stare sopra il Re, e il 2 di cuori fra i due sta a casa propria.
La stessa sequenza, con quel posto di matta ancora libero, può poi allungarsi con un jolly. Sono due cose che nella maggior parte dei giochi di questa famiglia non stanno insieme, e qui sì.
Quando invece fa la matta
In tutti gli altri casi il 2 è una matta come il jolly, e occupa l'unico posto disponibile in quella forma.
- Il 2 di cuori dentro una sequenza di fiori: sta sostituendo una carta di fiori che non hai.
- Il 2 di picche dentro una sequenza di picche, ma in un punto che non è il suo, per esempio al posto del 10: anche lì sostituisce, quindi è una matta.
- Il 2 dentro una combinazione: le carte di una combinazione hanno tutte lo stesso valore e non hanno un ordine, quindi non esiste un proprio posto in cui stare. Lì il 2 fa la matta.
Quando la pinella fa la matta, quella forma non ne può più ricevere un'altra, e se arriva a sette carte non sarà mai un burraco pulito.
Semipulito o sporco: conta dove la appoggi
C'è una terza possibilità fra il pulito e lo sporco, e dipende solo dal punto in cui la matta finisce.
Una matta appoggiata a un'estremità, prima della prima carta o dopo l'ultima, lascia intera la fila di naturali che ha accanto: con almeno sette naturali di seguito il burraco è semipulito e vale 150. La stessa matta messa in mezzo, a tappare un buco fra due naturali, interrompe la fila: quello è sporco, e vale 100.
Cinquanta punti di differenza, stessa matta, stesse carte. Il conto completo dei sette gradi sta nella pagina del punteggio.
Venti punti, più di un Re
La pinella vale 20 punti. Sopra di lei c'è soltanto il jolly, che ne vale 30. L'asso ne vale 15, dal Re all'8 sono 10 punti a carta e dal 7 al 3 sono 5.
È l'unica carta a cui il regolamento alza il valore proprio perché fa la matta: in quasi ogni altro gioco un 2 è la carta che conta meno, e qui vale il doppio di un Re.
Il conto va nei due sensi, ed è questo che rende la pinella una carta scomoda da tenere. Calata sul tavolo, quei 20 punti sono tuoi. Rimasta in mano quando la smazzata finisce, quei 20 punti si sottraggono. Due pinelle tenute da parte aspettando il momento giusto sono 40 punti che cambiano di segno, e succede più spesso di quanto sembri.
Come si decide al tavolo
La domanda pratica, ogni volta che hai un 2 in mano, è una sola: quella pinella può stare a casa propria?
Se hai il 3 dello stesso seme sul tavolo o in mano, il 2 vale molto di più come carta naturale che come matta, perché tiene pulita la sequenza e lascia il posto libero per un jolly che arriverà. Se invece lo appoggi altrove per chiudere in fretta un buco, quella sequenza è sporca per sempre e non potrà più prendere una matta.
Conviene guardare il tavolo prima di appoggiarla, e conviene contare quanto pesa se la smazzata finisce mentre è ancora in mano. Il resto delle regole, il mazzo, le forme e la pesca dal monte, sta nella guida alle regole del burraco.
Prima di sederti: il gioco apre ancora in portoghese. Le regole sono quelle di questa pagina, pinella compresa, e il tavolo si legge senza leggere molto, ma preferiamo dirlo adesso invece che dopo. L'italiano dell'app sta arrivando.
Domande frequenti
- La pinella è sempre una matta?
- No. Il 2 dello stesso seme messo al proprio posto, prima del 3, è una carta naturale: la sequenza resta pulita e può ancora ricevere una matta. In tutti gli altri casi il 2 fa la matta e occupa l'unico posto di matta che quella forma ha.
- Una sequenza può avere insieme una pinella e un jolly?
- Sì, a una condizione: che la pinella stia al proprio posto, prima del 3 dello stesso seme. Lì è una carta naturale e non occupa il posto della matta, quindi il jolly può entrare. Se invece il 2 sostituisce un'altra carta le matte diventano due, e due matte nella stessa forma non sono ammesse.
- Quanti punti toglie la pinella se resta in mano?
- Venti, il suo valore, che è più di un Re. Alla fine della smazzata le carte rimaste in mano si sottraggono al loro valore: il jolly ne toglie 30, la pinella 20, l'asso 15, dal Re all'8 dieci e dal 7 al 3 cinque.
Continua a leggere
- Le regole del burraco, dal mazzo alla chiusura.
- Il punteggio, il valore delle carte e i sette gradi di burraco.
- La chiusura, il pozzetto, il burraco e lo scarto finale.
I tavoli sono gratis nel browser, senza installare niente e senza carta di credito. Si gioca in quattro, in due coppie; se siete in due o in tre, si apre un tavolo privato con un codice di invito e le sedie che mancano vengono riempite. C'è anche una modalità offline contro il computer, per provare la pinella con calma. Durante la partita non passa pubblicità.